Autore: Pubblicato il: 02/03/202217,3 min lettura

(Rumore allarme)

Attenzione! Non sono un consulente finanziario. Attenzione! Non investirò i vostri soldi!

Ogni informazione va gestita con la giusta consapevolezza personale a riguardo.

Ti consigliamo l’ascolto di questa puntata seduto, con carta e penna a portata di mano.

Sigla [00:19]

CHE VALORE HANNO I SOLDI?

Nel ferragosto del 1971, Richard Nixon, invece di alzare i tassi d’interesse e fermare il deflusso dell’oro, disancorò il dollaro dall’oro buttando Bretton Woods nell’umido. Giustamente mi dirai… Sì, e quindi?

E quindi se prima con 1 dollaro in quella determinata giornata avresti preso il corrispettivo in oro in banca, ora svincolando il dollaro, su che valore si appoggia? La moneta è una finzione legale. Sono storie inventate e sostenute, come lo erano anche con l’oro, non hanno un valore oggettivo. Un pezzo di carta che non si può mangiare né bere. Come il nazionalismo e i limiti che ci poniamo.

Dal 1971 la moneta è completamente fiduciaria, appoggiata sulla credibilità dell’istituto che la emette.

Fatto sta che il denaro rimane l’attuale merce di scambio con cui beneficiare di servizi, a meno che tu non voglia entrare in una pizzeria e provare a scambiare un cammello per una margherita. Non saperne di finanza ti costa, tutti i giorni ma non esiste crescita economica senza crescita personale.

In questa puntata ti spiegherò del cashflow, della differenza tra attivi e passivi, inflazione, tipi di investitori e molto altro. Questi potrebbero essere consigli per chiunque, cercherò quindi di partire dalle basi e se ti senti Warren Buffett, puoi anche andare avanti.

La prima enorme distinzione da fare è tra gestione finanziaria e investimenti. La seconda l’abbozzeremo solamente (non vorrei avervi sulla coscienza): la seconda distinzione sarà tra tempo e lavoro.

Se hai intenzione di approcciarti seriamente alla gestione finanziaria, prima o poi ti incrocerai con Robert Kiyosaki, per gli amici Robertino. Robertino è un furbacchione, perché ha scritto tanti libri a riguardo. A tratti un’americanata, a tratti applicabili solo lì, in America, ma anche pieni di spunti utili. Ti racconta di due padri, uno con elevata istruzione scolastica e un tenore di vita intermedio, senza coscienza di risparmio o simili. E l’altro padre, in realtà non suo, ma del suo migliore amico, con un’elevata istruzione finanziaria, non scolastica, con una propensione per gli affari.

Il primo, quello biologico, rinnega gli investimenti demonizzandoli. Il secondo investe e gode in realtà di maggior tempo libero.

I QUADRANTI DEL CASHFLOW [02:56]

Traendo solo le nozioni più importanti dei suoi libri ti spiego i concetti chiave, suoi ma non solo.

Immagina un quadrato e facci una croce al centro, dividendolo in quattro quadranti. Lui evidenzia un acronimo in inglese con cui identifica i quadranti, che in Italia è diventato “DATI”, dove la D posizionata in alto a sinistra sta per Dipendente, ossia colui che scambia tempo per denaro.

Nel quadrante in basso a sinistra c’è invece la A, che sta per Attività autonoma. A differenza dei dipendenti che HANNO un lavoro, loro POSSEGGONO un lavoro, i cosiddetti freelancer, che impiegano tempo tempo per soldi soldi.

In alto a destra troviamo la T che sta per Titolare. Sono le persone che POSSEGGONO UN SISTEMA. Hanno persone che lavorano per loro e il trucco sta nel liberarsi strada facendo dagli impegni, automatizzando e delegando, per poter fare altro (Multipotenziali, vi dice qualcosa? Già vi sta costando tutta questa disinformazione…)

Poi c’è la I che sta per Investitori cioè quelli che hanno studiato come far lavorare i soldi per loro.

Quel che consiglia Robertino è di fare una scalata dalla D alla I per poter poi dedicare più tempo a quel che ci interessa.

DIFFERENZA TRA ATTIVI E PASSIVI [04:08]

Qui incontriamo la necessità di capire la differenza tra attivi e passivi. Senza fare moralismi.

Partiamo dai secondi: i passivi sono tutti i soldi che spendi per beni che non generano un ritorno economico (esempio auto, vestiti costosi e cose di questo genere).

Gli attivi invece sono il capitale utilizzato per generare reddito. Quindi: case in affitto, copyright, corsi (a meno che tu non te ne faccia nulla). Tieni conto che i ricchi ragionano su un introito ipotetico portato da 7 differenti fonti di reddito. Avere solo un lavoro è come avere tutte le uova in una sola cesta. Se cade la singola cesta, che succede?

LA TANTO AMBITA LIBERTÀ’ FINANZIARIA [04:44]

Hai mai sentito parlare della tanto ambita libertà finanziaria? Te lo spiegherò con un secondo grafico, questa volta cartesiano, dove la X è il tempo e la Y sono i soldi.

Segna ipoteticamente il giorno sulle X riferito a quando prendi il tuo stipendio e fallo coincidere all’altezza delle Y in base a quanto è elevato il tuo reddito mensile. Non perderti, se hai bisogno torna indietro e riascolta. Traccia dalla giunzione dei due (che poi altro non è che il tuo stipendio in quel determinato giorno), un arco che cade nel giorno prima del prossimo stipendio, realtà che potrebbe essere più o meno vera. Ponendo il caso che tu lo finisca il giorno prima che ti arrivi il nuovo stipendio, quindi ricomincia.

Ora fai un altro grafico dove oltre a quello segni una tacca mese per mese sulla y riferita al tuo CAPITALE, non stipendio, cioè il totale che hai da parte.

Ora disegna l’ultimo grafico: immagina di metter da parte ogni mese tot soldi direttamente in investimenti, e che ti fruttino anche solo un 1% alla volta. Se dovessi consigliare il primo investimento da fare sarebbe sicuramente un PAC, ovvero un piano di accumulo del capitale. Ovunque su Google se cercate esempi di PAC vedrete come la crescita diventa esponenziale e la libertà dal lavoro sempre più veloce.

OSTACOLI MENTALI: RAGIONARE SUL CAPITALE, NON SULLO STIPENDIO [06:00]

Tieni presente che il primo ostacolo mentale da superare è quello di pensare che solo i ricchi diventano ancora più ricchi. Non tutti i miliardari sono nati con la camicia. Il modo di dire “mi sono fatto da solo” può sembrare un luogo comune, ma in realtà non è così. In basso ti lascio un link a riguardo.

L’altro ostacolo ancora più grande è quello di ragionare sullo stipendio. Robertino ci spiega come i ricchi ragionino sul patrimonio e non sullo stipendio (se non lo sapevi, ti ho già cambiato prospettiva eh? Per me è stato così). Come si fa?

Tieni avanti a te il foglio dove il tuo reddito fisso rimane quello tutti i mesi fatto di passivi generici e dell’unico attivo che è il tuo stipendio, unisci i punti più alti tracciando una linea. Guarda la linea su quale quadratino si assesta. Se ti va bene aumenta con il tuo lavoro, di presenza, mettendo qualche euro sotto il materasso.

Accanto a questo prendi il foglio in cui hai iniziato a investire in attivi e unisci i punti più alti dei vari attivi. Quando gli attivi supereranno i passivi, avrai raggiunto la famosa libertà finanziaria.

INFLAZIONE E “PIZZE A PORTAFOGLIO” [07:05]

Se ancora non sei convinto del perché arrivare alla consapevolezza di imparare ad investire, ti ricordo che esiste l’inflazione.

Dagli anni ’30 circa ad oggi, ogni anno il valore monetario cala in media del 2%. Metti che hai quindi 100 pizze a portafoglio (se non sai cosa sono… no, mi rifiuto di spiegartelo. Studia.), costo 1 euro l’una. Ogni anno ti vanno due pizze a terra. E non è peccato? Ecco, questa è l’inflazione.

ECONOMIA E I VARI LIVELLI DI INVESTITORI [07:32]

Robertino fa una distinzione tra gli investitori partendo dall’investitore livello 0, cioè tutte quelle persone che spendono più di quanto guadagnano. Sì, lo so che sentite spesso parlare persone che guadagnano più di voi e si lamentano che non arrivano a fine mese… Ecco, quelle.

Poi c’è l’investitore livello 1: chi risparmia e non sa cosa farsene poi. Sono quelli che fanno cadere tutte le pizze a portafoglio a terra. Li utilizzeranno per una spesa e non per un investimento con la “scusa” del paracadute finanziario.

Quelli di livello 2 sono quelli troppo impegnati: cioè quelli che magari hanno accumulato un capitale da parte ma non hanno istruzione finanziaria, delegando alla propria banca la responsabilità dei propri soldi che forse produrranno nel lungo periodo un piccolo ritorno. Mezza pizza a portafoglio caduta a terra. Sempre peccato è. Il consulente finanziario della banca è in realtà un promotore finanziario, cura quindi i propri interessi.

Al livello 3 abbiamo il professionista: quello che investe perché ha studiato e sa cosa sta facendo. Quello che impasta le pizze ed aspetta che diventino più pizze.

Per arrivare alla scalabilità di questo livello bisogna dedicarsi tempo e avere la consapevolezza della gratificazione differita di cui parlavo nella quinta puntata (mi pare).

Questa puntata potrebbe sembrare uno sponsor a investire più di quanto realmente io voglia. Ma serve una visione d’insieme per lavorare poi sul particolare. Prima di pensare a come investire, vediamo come gestire però la situazione patrimoniale.

TIENI TRACCIA DI TUTTO

Analizza e ottimizza! Tieni traccia di tutto. Devi segnare tutto per aver consapevolezza di dove vanno a finire i tuoi soldi. Esistono triliardi di applicazioni per la gestione economica, dove puoi annotare le spese di ogni singolo giorno. Sono gratuite o meno gratuite. Dal gruppo Telegram mi consigliano Spendee. Prova. Puoi anche farti il tuo foglio Excel o trovarne di già pronti su internet. Io sono vecchio stile e preferisco il cartaceo utilizzando un Kakebo che potrai trovare anche tra i libri consigliati sul blog in sezione finanza.

SPERIMENTA

Qualsiasi cosa tu utilizzi, come ti consiglio sempre, comincia e sperimenta, trova il tuo modo di non mollare la volontà di annotarle sempre. Fai diventare il budgeting parte della tua routine.

IL BUDGETING E LA DIVISIONE IN PERCENTUALI DEL TUO STIPENDIO [00:51]

Vediamo come farlo in pratica. Inizia a dividere il tuo stipendio in percentuali dove, idealmente, il 50% sono le spese obbligatorie, rientrano affitto, mutuo, spesa e tutto ciò che sono “debiti” (quindi anche abbonamenti); il 40% sono gli sfizi, rientrano cene, e qualsiasi capriccio tu voglia concederti. Il restante 10% sono gli investimenti, cioè tutto ciò che è un attivo, che ti porta reddito e che ogni mese prenderai l’impegno, un determinato giorno, di investire. Rientrano investimenti ma anche tutto ciò che rientra nella tua formazione a riguardo.

Un famoso libro cita: l’oro arriva facilmente e in modo crescente a chiunque metta da parte non meno di un decimo dei suoi guadagni per creare un capitale per il suo futuro e quello della famiglia. (Il Kakebo ad esempio ha già questo tipo di ripartizione, manca però la parte “investimenti” che integro io a mano).

Le percentuali per te potrebbero essere basse? Alte? Già ti sento borbottare “come faccio a investire se non arrivo nemmeno a fine mese?” Ripeto che i ricchi ragionano su 7 fonti diverse di reddito. Valuta se è il caso di costruirne qualcuna. Questa è la teoria e per farla diventare pratica devi iniziare a diventare consapevole delle tue spese, tracciandole per un po’ di tempo, anche per quello è importante tracciare. Poi noterai che da 10% potresti anche passare a 20, poi al 30 fino ad arrivare anche al 50%. Sfidati.

GESTISCI IL TUO CASHFLOW [02:23]

Ok le percentuali, ma focalizzale per eliminare prima di tutto qualsiasi tipo di debito cattivo.

Incrementa le entrate. Fa sì che le tue spese a riguardo abbiamo quest’ordine:

• investi in conoscenza

• poi risparmia

• crea un sistema che ti consenta più entrate

• ed infine diversificale

Ultimo punto, sfidati e sperimenta con trucchi attagliati a te.

Sai che ti annoi ad usare le app? Prova il Kakebo o un foglio Excel.

Sai che devi mettere da parte i soldi ad inizio mese per non spenderli? Fallo!

A tal riguardo il giorno dello stipendio dev’essere quello in cui fai la ripartizione prima di far danni. Io uso una carta separata su cui accredito solo per le spese. Utilizzo il mio sistema automatico di risparmio e sul mio conto principale lascio quel che rimane da cui investirò lo stesso giorno. Ricorda che pensare è passivo. Agire è attivo.

IL FAMOSO “METODO F.I.R.E” [03:17]

Ti faccio a riguardo però una piccola parentesi.

Dei giovani hanno sviluppato il metodo FIRE per portare la pensione anticipata a nuovi livelli (l’acronimo sta per “finanziariamente indipendente per ritirarti presto”). Viene diviso su due obiettivi: aumentare le entrate e ridurre le spese.

Robertino parla spesso della corsa del topo che, come dicono quelli bravi, altro non è che la “lifestyle inflation”. In parole povere all’aumentare dei nostri guadagni aumentano le nostre spese. Già vi sento dire “dammi quei soldi e poi ti faccio vedere come li spendo”… Di vincitori della lotteria andati in rovina se n’è sentito parlare spesso, ma anche di personaggi famosi quali Johnny Depp e Tyson, che da una fortuna hanno saputo impoverirsi in pochissimo tempo.

Indipendenza finanziaria significa raggiungere la situazione in cui hai sufficiente ricchezza senza sostenerti con entrate derivanti da entrate dipendenti o lavoro autonomo che sia. (Non significa stare su un paradiso tropicale con il cocktail. Anche perché sei Multipotenziale e poi ti annoi. Lo so.)

Due numeri del metodo F.I.R.E: per smettere di lavorare dobbiamo aver investito 25 volte le nostre spese annuali. Se quindi ho spese di 10000 euro annui, l’obiettivo del portafoglio investito dovrebbe essere di 250mila euro. Gli introiti in percentuale gestirebbero il nostro sostentamento.

CHIUNQUE PUÒ ANDARE IN PENSIONE PRESTO CON LA GIUSTA ECONOMIA[04:38]

Può sembrare difficile ma per darti uno stimolo, conti alla mano, ti dico che CHIUNQUE può andare in pensione presto con l’obiettivo pratico di spendere meno e mettere mensilmente da parte il 65% del suo stipendio.

QUALCHE CONSIGLIO PER ELIMINARE I DEBITI [04:51]

Ritornando quindi all’ “elimina ogni debito prima di tutto”, vediamo qualche consiglio.

Inizia a cancellare qualsiasi abbonamento inutile. Netflix, Sky, Infinity. Se non li utilizzi, puoi farne a meno. Ma anche una migliore offerta telefonica e abbonamenti di cui non hai un diretto controllo.

Poi c’è la regola delle 5 volte: Se non puoi permetterti quell’oggetto per il suo valore moltiplicato per 5 volte, allora non puoi permettertelo.

Regola delle 48 ore: per eliminare lo shopping compulsivo, attendi 48 ore prima di acquistare qualsiasi prodotto.

Salvadanaio: se fisico, è meglio. E se è impossibile da aprire, meglio ancora. Io sono abbastanza diligente e utilizzo uno digitale ormai famosissimo. L’applicazione che ti permette di farlo si chiama Oval Money. Soprattutto se non riesci a tener traccia dei tuoi soldi e ti ritrovi a fine mese a ripeterti sempre “non so dove e come ho speso i miei soldi”, lui ti automatizza i risparmi. Questo è il metodo di risparmio automatizzato di cui ti parlavo prima. Puoi impostare quando accantonare i soldi tramite arrotondamento, o quando posti qualcosa sui social, o al raggiungimento di tot passi al giorno o ancora ad una scadenza fissa al mese. Io ad esempio, per automatizzare, imposto la mia percentuale fissa nel giorno dello stipendio tenendo tutto sotto controllo.

Poi, c’è il metodo della carta parallela. Un altro consiglio è proprio quello di avere una carta alternativa su cui bonificare la percentuale corrispettiva da dedicare per i vizi. Dedicherai a questa carta solo il capitale da poter spendere entro fine mese che accrediterai sempre nel giorno dello stipendio. Come carte senza nessun costo io utilizzo N26, Buddybank o anche Revolut.

PAGA PRIMA TE STESSO! [06:34]

Questi erano piccoli consigli ma di base Robertino ti ricorda di “pagare prima te stesso”. Con questa affermazione promuove l’intenzionalità riguardo i soldi. Che significa? Te lo spiego facendoti una timeline del tutto.

METODO -1, 0, 30, 365 [06:45]

Lo farò tramite il metodo -1, 0, 30, 365

(Voce fuori campo) E dillo che lo hai brevettato tu!

L’ho brevettato io.

Giorno -1 sarà il giorno del Budgeting. Tenuta traccia tramite Kakebo o quel che preferisci potrai renderti conto di quel che sono state le tue spese mensili e tenerne traccia per poi aggiustare il tiro.

Poi c’è il giorno 0. Il giorno dello stipendio dev’essere il tuo giorno 0: il giorno in cui ti dedichi qualche momento per fare ripartizioni, ovvero ripartire in percentuali prestabilite le spese obbligatorie, gli sfizi e i risparmi. Se riesci, automatizza, ad esempio fai prelevare ad Oval i risparmi, e bonifica subito su una carta parallela per gli sfizi. Nei risparmi ovviamente rientrano i soldi che deciderai di investire, potresti automatizzare anche quelli con un PAC.

30, sta per 30 giorni. Tornando alla timeline, avrai 30 giorni. Il resto del mese lo utilizzerai per fare budgeting (ovvero dedicati almeno una volta a settimana per trascrivere le tue spese (se darai priorità di utilizzo alla carta ritroverai tutte le spese lì.)

Infine, c’è il giorno 365. A fine anno, se sarai stato bravo a tener traccia di tutto potrai renderti conto delle tue spese mensili ed annuali fisse, tracciarle su un calendario riportando scadenze e costi e capire il tuo “reddito da tenore di vita attuale”. Senza nessuna marchetta (anche perché è gratis), io utilizzo il calendario dei 4 anni a questo proposito, avendo una visione di lungo termine anche delle mie spese.

PSICOLOGIA FINANZIARIA E DEL TRADING [08:25]

In questa puntata c’ho tenuto a parlare molto più di gestione finanziaria che di investimenti, perché altrimenti non verrebbero due puntate ma 30 puntate.

A tal proposito, se ti sei convinto ad approcciare anche agli investimenti (ovviamente dopo aver ottenuto una consapevolezza adeguata sulla gestione finanziaria) ti consiglio di inciampare come prima cosa sulla psicologia del trading. Anche se non approccerai direttamente al trading, la psicologia del trading è probabilmente la cosa che più ti salverà dal perdere i soldi.

Hai deciso quindi di investire. Quanto è il capitale? 100 euro? Compra altri libri. 1000 euro? Compra corsi. 10000 euro? Trova un mentore e/o un gruppo di mastermind e formati almeno in parte. Non aver fretta.

ECONOMIA SPIEGATA DA ROBERT ALLEN [09:08]

Arrivati a questo punto, ti ho parlato tanto di Robertino, ma molti non sanno che il suo mentore è Robert Allen che per convenzione chiameremo Robertino 2. Di Robertino 2 vi consiglio un video che troverete in descrizione, chiamato “Le 7 Fonti che creano più ricchezza nella tua vita”. Questa volta non riferito alle 7 entrate differenti ma ad un modo di approcciare al denaro, 7 capacità essenziali.

Allen disegna una piramide in cui alla base c’è la capacità di dar il giusto valore al denaro. Poi quella di controllarlo, il saperlo risparmiare, investirlo, crearlo, a proteggerlo per evitare di perderlo e poi infine a condividerlo. Non entrerò nel dettaglio di ognuno di questi punti perché potrai vedere questo video, ma ti approfondirò l’ultimo punto, cioè condividerlo.

Dietro la capacità di “condividerlo” non c’è semplicemente il valore di famiglia a cui starai pensando. Questa piramide ti invoglia a pensare all’eticità dei soldi e al valore che intrinsecamente mancava nella funzione fiduciaria degli stessi quando è mancato il valore corrispettivo in oro.

Allen vuole farti capire come arrivato alla punta della piramide, condividendo i soldi, avrai un ritorno economico in quanto accresci la base, cioè il dar valore ai soldi.

DONARE DENARO [10:20]

A me piace pensare che spiegare certe cose, come ormai faccio da anni, servirà soprattutto per poter condividere ad effetto PAC, cioè in modo esponenziale il bene che si può divulgare anche tramite le donazioni. Esistono varie associazioni e anche applicazioni che ti permettono di fare beneficenza: tipo gofoundme e sharethemeal che in modo veloce e semplice ti permettono di donare in proporzione a quanto hai da dare quel giorno. In parte ti dico però di valutare bene i costi nascosti di ogni multinazionale del genere e limitare le percentuali spesso altissime (parliamo circa del 38% di quel che dai). Potresti valutare di donare direttamente agli interessati avendo un riscontro diretto del bene che fai. Posso assicurarti che guardarti allo specchio sarà differente.

RESOCONTO STRUMENTI DIGITALI [11:07]

Allora, compiti per casa: alcuni dei libri che ho menzionato in questa puntata sono “Padre ricco padre povero” e “Cashflow” di Robert Kiyosaki. Ti consiglio poi “Pensa e arricchisci te stesso” di Napoleon Hill, ma ce ne sono altri miliardi a riguardo.

Come supporto per il budgeting ti ho suggerito il Kakebo e come app esiste anche Kakebo ma anche altri milioni di app che ti aiutano a tener traccia. E come carte ti ho suggerito Buddybank Revolut ed N26 ma di quest’ultima l’iban è tedesco, potrebbe non interessarti.

Di tutto questo troverai traccia nella descrizione in basso, e per trasparenza ti informo che sono anche affiliato con questi prodotti quindi, ad esempio, per le carte avremo entrambi un bonus d’ingresso alla tua avvenuta iscrizione.

NON DIMENTICARTI DI VIVERE UNA VITA PIENA [11:52]

Concludendo, ricorda che devi vivere! E a riguardo voglio parlarti di cose che potrebbero sembrarti off-topic: avere consapevolezza nella gestione finanziaria è bene. Avere una migliore gestione delle spese è bene. Vivere per lavorare, no bene. Magari vivere anche per lavorare con un lavoro che non ci soddisfa o gratifica. (Multipotenziale… sei tu?)

Su internet gira la foto dei possedimenti di Ghandi il giorno della sua morte:

-1 paio di occhiali.

-un diario.

-due paia di ciabatte.

-orologio.

-2 ciotole.

-e poco più.

Questo ti dovrebbe far riflettere.

Alla prossima.

Autore:

Nunzio

Podcast Multipotenziali

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