Come si approcciano all’imparare a imparare i Multipotenziali

Ve lo ricordate Neo in Matrix mentre gli fanno l’upload di tutte le arti marziali? Sdraiato, con uno spinotto nella nuca, quattro secondi d’intenso dolore e niente poi sapeva il jujitsu e compagnia bella per sempre e con massima maestria.

Oppure il robottino del film “Corto Circuito” o ancora la mitica super Vicky che imparavano in un attimo intere discipline sfogliando velocissimamente enciclopedie e dizionari.

Il sogno d’imparare velocemente e in maniera definitiva (senza sforzo e fatica!) è una costante narrativa che difficilmente smetterà di affascinare e che ritroviamo anche nella letteratura ben prima di questi esempi sullo schermo.

E anche io nel mio piccolo fin in da bimba mi sono domandata:

Esistono dei modi per imparare alla velocità della luce?

Sono stata molto fortunata: la mia maestra delle elementari ci ha insegnato a fare mappe mentali! Spiegava la lezione e ci distribuiva schede con schemi fatti da lei. Studiavamo direttamente lì e il passaggio dopo è stato insegnarci a sottolineare e cerchiare le parti più importanti dei testi di scuola e l’ultimo anno, infine, le creavamo noi le mappe mentali.

Questa cosa ha informato il mio modo complessivo di categorizzare informazioni: tutto è incastrato in una grande mappa mentale con categorie e sotto categorie. La riempio con nuovi dati, raffino gli esistenti, testo le parti dubbie, cancello quelle inutili e sbagliate.

Perché la verità è che alla fine alla base d’imparare a imparare c’è la riduzione all’essenziale dei dati e dei collegamenti tra le informazioni per renderli chiari e di semplice accesso.

Perdonatemi il linguaggio poco romantico, mi rendo conto che sembra che stia parlando di computer, ma se non torniamo indietro quasi al nostro linguaggio macchina difficilmente potremo comprendere i complessi meccanismi posti al di sopra.

Nel tempo ho esplorato diversi metodi e modalità per imparare a imparare. Personalmente oltre alle mappe mentali, al procedere in modo olistico con sguardo d’insieme e alla lettura rapida (sì leggo velocissima… E infatti spesso leggo “Roma” per “toma”, per non parlare dei miei typo quando scrivo, ma questo lo tengo per un altro articolo), sono tre le cose che mi aiutano di più:

Riduzione a principi primi: solo scomponendo e vedendo le particelle più piccole di discorsi complessi possiamo veramente essere sicuri di aver imparato e compreso.

Capacità di ricerca e interpretazione delle fonti primarie: se non si sa come e dove ricercare e come scremare le fonti e interpretarle, ripeteremo solo frasi e opinioni altrui.

Modelli mentali: ogni campo e disciplina racchiude dei sistemi che possono essere trasferiti in altri campi, vere e proprie scorciatoie per apprendere in modo immediato e portare innovazione.

Ok Mir, ma cosa c’entra tutto ciò con la Multipotenzialità?

Facile, i Multipotenziali sono assetati di conoscenza, sono generalmente rapidi e impavidi nell’apprendere materie nuove e hanno esperienza di lunga data nel riciclare conoscenze da altri campi. Anzi più passa il tempo più diventano celeri in questo lavoro di traduzione tra discipline distanti tra loro (vedi modelli mentali di cui sopra).

A questo si accompagnano una serie di sfide tutte loro: vogliono imparare troppe cose e vanno in tilt nello scegliere tra le tante possibilità, dopo aver appreso in maniera “paretiana” le basi (quel 20% che ci porta l’80% delle conoscenze di una disciplina), passa presto la fascinazione e ci si annoia perché si ha la percezione di aver preso quello che c’era da prendere e si vuole velocemente passare ad altro senza lasciar sedimentare o cogliere i frutti di quanto appena appreso.

Inoltre per i MP, imparare a imparare è il punto di partenza e il punto di arrivo del processo di conoscenza, che raffiniamo nel tempo e non smette d’incuriosirci di per sé.

Ma attenzione, tre punti per voi MP, perché vi conosco:

– La ricerca del metodo perfetto per imparare a imparare può portarci a perdere tanto tempo: per la serie alla fine abbiamo solo imparato a imparare a imparare (Boom!).

– Non esiste un metodo universale valido per tutti, esistono dei principi di massima ma le nostre differenze individuali di apprendimento sono davvero più sfaccettate di quello che ci danno a credere.

– Una delle prime cose da fare è comprendere quanta teoria e quanta pratica serviranno per quella competenza specifica e come calare lo studio nella globalità della nostra vita.

La strutturazione del percorso è parte della riuscita dell’apprendimento:

Ancora prima che degli strumenti e metodi magici di apprendimento che risolvano tutto, è importante ricordare che siamo esseri umani calati in una vita che ha impedenze, altre attività, diverse priorità ma in cui vogliamo sempre inserire come linfa vitale le nuove cose che andiamo a imparare.

Se non ci conosciamo, se non conosciamo la “macchina” che andrà a imparare, le abitudini, le resistenze, se non organizziamo e pianifichiamo con chiarezza e focus ed essenzialità, non andremo da nessuna parte ma gireremo in tondo.

E, ancora più importante, mettiamo le “mani in pasta” quanto prima possibile, mettiamoci in gioco e facciamo tanta coraggiosa pratica. Perché è proprio vero che “se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco”.

P.s. E siccome lo so che me lo state per chiedere (ve l’ho già detto che vi conosco), vi lascio una piccola bibliografia di seguito per iniziare a esplorare quanto detto sopra e vari strumenti per imparare a imparare.

Giusto per aggiungere qualcosa in più a ciò che già avete messo in waiting list o avete sugli scaffali della libreria (uno più infinito, fa sempre infinito, no? :P)

Bibliografia:

Peter C. Brown, Make it Stick

Tony Buzan, Le leggi delle mappe mentali

Scott H. Young, Il Metodo Ultralearning

Josh Kaufman, The First 20 Hours

Richard Koch, Il principio 80/20

Gabriel Weinberg & Lauren McCann, Super Thinking

Mir Serena Liponi
Mir Serena LiponiVocal coach | Tech | Comunicazione
“Aver accettato la mia identità e vita Multipotenziale mi ha dato grande pace. La mia missione è convincerti che sia possibile vivere una vita Multipassionate realizzata e di successo.

Ti accompagno tramite riflessioni, storie e strumenti pratici e concreti di organizzazione, affinchè la tua vita multipotenziale sia sempre più autentica, concreta e porti valore a te e agli altri.”

 

Riferimenti: Articolo di approfondimento della quarta puntata del Podcast